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Edizioni Estemporanee Siamo una casa editrice indipendente e laica, nata nel 2007, con l’obiettivo di promuovere una cultura di qualità, libera da schemi e da condizionamenti.

6 Febbraio 2019

A San Valentino regala un libro

Filed under: News — Tag: , , — La Redazione @ 14:35

 

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Cerchi il regalo perfetto per San Valentino? Sorprendi la tua dolce metà con un libro!

Acquistando dal nostro sito entro il 14 febbraio avrai diritto a uno sconto del 15% su tutto il catalogo.
Impreziosiremo il pacco con cioccolatini e un biglietto che personalizzeremo con il tuo messaggio d’auguri.
Inserisci il codice love15 nel carrello in fase d’acquisto e scrivici il tuo messaggio nella sezione note.

13 Luglio 2018

Estemporaneamente: bollettino estemporaneo di vicende editoriali

Filed under: News — Tag: , , — La Redazione @ 12:31

È nata Estemporaneamente, la newsletter di Edizioni Estemporanee!

Crediamo che la nostra nuova newsletter sia un ottimo modo per avvicinarci a voi e condividere le vicende della nostra redazione. Con cadenza più o meno bimestrale invieremo un bollettino (non saranno più di 6 all’anno) per rendervi partecipi dei libri in uscita, articoli di approfondimento, promozioni in corso e gli eventi in programma.

Vogliamo lasciarvi sbirciare sulla vita frenetica della nostra piccola casa editrice. Non abbiamo alcuna intenzione che la nostra diventi l’ennesima newsletter da cestinare ancora prima di aprire, perciò non temete: qualora le modalità di invio della newsletter o la scelta dei contenuti dovessero cambiare, sarete i primi a saperlo.

Iscrivetevi qui:

3 Gennaio 2018

Distribuzione con Messaggerie Libri

Filed under: News — Tag: , , — La Redazione @ 12:15

A partire dal 1° gennaio 2018 i nostri libri sono distribuiti da Messaggerie Libri.

Siamo molto contenti. Ciò rende più facile il lavoro dei librai che sanno di poter contare sull’azienda leader in Italia nella distribuzione libraria e, di conseguenza, più facile anche per i lettori trovare i nostri libri.

Da oggi se andate in libreria e non trovate un nostro titolo chiedete al libraio di ordinarlo a Messaggerie Libri: se è disponibile in magazzino sarà consegnato in 24 ore.

Buon anno di letture e serenità.

10 Maggio 2017

“Nel vuoto delle apparenze” di Michel Maffesolì

Filed under: Appunti — Tag: , , , , , — La Redazione @ 13:29

 

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Siamo onorati di ripubblicare un’opera importante come “Nel vuoto delle apparenze” di Michel Maffesolì.

Il senso di questa riedizione a distanza di 24 anni dalla prima lo troviamo nelle parole di Vanni Codeluppi, Professore di Sociologia dei media, Università IULM – Milano : “Il libro di Michel Maffesoli  Nel vuoto delle apparenze  ha evidenziato per primo l’importanza nelle società occidentali avanzate di tutte le dimensioni che hanno a che fare con l’estetica, come la sensorialità e l’apparenza. Non a caso da allora si è cominciato a fare attenzione al processo di estetizzazione della società. E negli ultimi anni tale processo non si è fermato, ma anzi ha continuato a svilupparsi con sempre maggior evidenza. Per questo mi sembra rilevante ripubblicare e soprattutto rileggere un testo del genere, che rappresenta ancora una miniera di idee e riflessioni preziose”.

 

Il libro fa parte della nostra collana iMedia.

Lo potrete trovare presto in libreria e al nostro stand al Salone del Libro di Torino (T84/U87 – Padiglione 3).

 

 

 

11 Febbraio 2014

Chi ha paura di Elsa Morante?

Filed under: Appunti — Tag: , , — La Redazione @ 19:36

La bava del ragno è sottile e invisibile, non ti accorgi che ti si sta arrotolando intorno, fino a farti prigioniera. Quando lo scopri, è troppo tardi. È questa la sensazione che ho leggendo “Menzogna e sortilegio” il primo, incredibile romanzo di Elsa Morante. Non l’avevo mai letto e sono felice di farlo adesso, in età adulta. Di sentirmi come una mosca che incontra una tela di ragno.

Leggo lentamente, come se leggessi in una lingua straniera e non faccio altro che segnare le pagine con quei piccoli talloncini colorati, per ricordare una frase, un paragrafo, una descrizione. Il libro assomiglia ormai a quelle ghirlande di bandierine tibetane, e sono soltanto a metà del romanzo. Poche pagine al giorno, ogni giorno, come una meditazione.
I fili invisibili della trama si stringono sempre di più intorno a me, e sento la mano della scrittrice che mi tiene saldamente a lei, non mi molla nemmeno per un istante. Lei è il ragno, ed io sono la preda. Non c’è via di scampo da questa spirale di passioni, violenza, turbamento, follia, disperazione, che trascina tutti i personaggi al limite estremo di ciò che è umanamente tollerabile, con una vocazione irremovibile all’infelicità. Come riesce il linguaggio a dire ciò che è indicibile? A infilarsi nelle pieghe dell’irraccontabile? Il linguaggio di Elsa Morante è tanto prezioso quanto vischioso, funziona come un sortilegio o una menzogna, nel senso che nulla è come appare, i personaggi sono vittime dei loro stessi incantamenti. E le parole sono gli ingredienti di queste fantasticherie.

Molto è stato scritto su questa donna che ha bruciato se stessa in nome della letteratura, e questo fuoco è acceso ancora adesso e continua a bruciare. È di pochi mesi fa la pubblicazione di “E.M. o La Divina Barbara. Romanzo confidenziale non finito”, di Jean-Noël Schifano per Elliot. Il suo traduttore francese raccoglie le confidenze della scrittrice nei suoi ultimi giorni di vita, nella stanza di una clinica, dopo il tragico tentativo di suicidio e un’operazione che la lasciò senza più forze.

Sandra Petrignani ne ha fatto un ritratto memorabile nel suo romanzo “Addio a Roma“, pubblicato da Neri Pozza, in quella Roma anni cinquanta popolata di artisti e scrittori, amicizie e furori e trattorie, litigate e bevute che appartengono ad un luogo perso per sempre. Che nostalgia per quella città che non esiste più.

Ma ecco, si fa strada dentro di me, a mano a mano che vado avanti nella lettura di “Menzogna e sortilegio”, questa sensazione sempre più forte: Elsa Morante mi fa paura. Elsa Morante è una strega delle parole e esercita su di me quello stesso terrore misto a venerazione che si può provare al cospetto di una divinità orientale. Se fosse viva non vorrei incontrarla perché non avrei il coraggio di sostenere il suo sguardo, avrei timore di esserne incenerita all’istante.

“Come ti permetti, Mezzalama, di scrivere dopo di me?”

Già come mi permetto?
E soprattutto perché lo faccio?

Ogni scrittore si è posto questa domanda almeno una volta nella vita e potrebbe elencare le sue molteplici ragioni. Per amore, per odio. Per trovarsi, per perdersi. Per ambizione o per frustrazione. Per coraggio, per paura. Per sanare una ferita, per aprirla e farla sanguinare. Per svelare, per occultare. Per gioco o per necessità. Per voglia, per disgusto. Per viaggiare, per restare incollati alla sedia. Per riempire un silenzio, o per fare silenzio. Per stare meglio, per stare peggio. Per vincere, o per paura di perdere. Per fede o incredulità. Per caso o per destino. Si potrebbe andare avanti all’infinito redigendo un trattato che sarebbe tutto e il contrario di tutto. E alla fine si ridurrebbe, almeno per me, a questo: non lo so. Non lo so perché scrivo. Ma so che devo farlo. Il percorso che conduce alla creazione di un mondo attraverso le parole, resta un mistero per chiunque lo compia. Come un amore, le cui ragioni non si sanno spiegare fino in fondo.

Mi viene ora in mente un racconto che mi fece mio padre. Si trovava negli Stati Uniti alla fine degli anni 50 e venne invitato a pranzo dal fratello di Elsa, Marcello, un tipo bizzarro, che portava i capelli lunghi, – “un capellone” come lo definì mio padre -, ma la cosa che lo aveva veramente impressionato era un lampadario di Murano così grande che pendeva dal secondo piano della villetta a schiera e arrivava quasi a terra. Morante ne andava fiero ma a mio padre parve mostruoso. Immagino questo lampadario di vetro che si illumina in un raggio di sole, fa scintillare il soffitto di luce iridescente, tintinna nel vento leggero, si impolvera irrimediabilmente. Chissà se Elsa lo ha mai visto il gigantesco lampadario di suo fratello, se lo ha descritto con quel suo modo magico di trasformare la realtà in qualcosa di intollerabilmente sensuale, arcano, e mostruoso appunto.

Lottava contro i fantasmi Elsa, ma ogni scrittore lo fa. Tra i piedi le macerie della guerra. Vera o presunta. Negli occhi la realtà cruda, senza pelle, della sua infanzia. Leggere Morante è come lasciarsi tagliare la carne. E conservarne i segni per sempre.

“Mezzalama, lascia stare. Scorticarsi non è per tutti.”

Allora eccomi qui, a ringraziare questa donna di essersi scorticata per noi. Lasciandoci in eredità dei romanzi portentosi, (molto più indimenticabili di quelli di suo marito), che hanno segnato in maniera indelebile la letteratura italiana della seconda metà del secolo scorso. Ma come con tutte le divinità, non bisogna guardarle negli occhi, né tentare di raggiungerle sull’Olimpo, bensì restare nell’ombra, sfogliando le pagine, masticando le parole e lasciandole precipitare nel profondo di se stessi, in quella ricchissima caverna di Ali Babà che è la nostra lingua italiana.

 

[message_box title=”” color=”red”]Chiara Mezzalama è nata a Roma nel 1972. Figlia di un diplomatico, ha trascorso la sua infanzia in Marocco e in Iran. Ha pubblicato una raccolta di racconti dal titolo Regina ed altre finestre (Full Color Sound 2002) e il romanzo Avrò cura di te (e/o 2009). Per Edizioni Estemporanee ha pubblicato Guardati e Un posto per me nella collana perchésì[/message_box]

6 Gennaio 2014

Luogo di cultura

Filed under: Appunti — Tag: , — Luca Burei @ 19:10

Con la nuova versione del sito di Edizioni Estemporanee, oltre a una più chiara organizzazione delle informazioni sui nostri libri e sulle nostre attività e una migliore gestione dell’e-commerce e delle promozioni, ho pensato vi fosse l’opportunità per creare un piccolo luogo di cultura aperta a tutti i nostri autori e amici.
Più faccio questo mestiere, più leggo e cerco di conoscere, più mi accorgo non solo di quanto poco sappia, ma soprattutto di quanto sia facile farsi venire sete di conoscenza quando chi scrive o parla innesca riflessioni, instilla dubbi, condivide sapere.
Vorrei quindi render vivo questo spazio con interventi e riflessioni su vari temi che, in un modo o nell’altro, attengono a quell’immenso affresco, perennemente mutevole, che è la cultura. Pochi post, senza seguire per forza la logica dei tempi (stretti) e della dimensione (corta) dei blog, ma avendo i ritmi e le parole che sono necessarie per gli approfondimenti e per la riflessione.
In un mondo che ha fatto dello short and simple un mantra, mi piace pensare che qui si possa venire con calma, quando capita e si ha voglia, e spendere un po’ del proprio tempo a farsi venir sete o, chissà, a dissetarsi.

2 Gennaio 2014

Cambio di distribuzione

Filed under: News — Tag: , — Luca Burei @ 14:58

Dopo anni di proficua collaborazione, dapprima con alcuni distributori regionali e poi con la struttura nazionale del Consorzio Distributori Associati, a partire dal 1° ottobre 2013 le nostre pubblicazioni saranno promosse della Dehoniana Libri Spa e distribuite dalla Proliber srl.

Cogliamo l’occasione per ingraziare di cuore tutte le persone che in questi anni ci hanno aiutato nel nostro lavoro facendoci crescere e conoscere sempre di più e auguriamo loro i migliori successi.

Siamo sempre a vs disposizione per qualsiasi informazione o necessità

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