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Parcelle99 #2, l’erede della guida sugli champagne

Il nuovo numero di Parcelle99, l’erede della guida sugli champagne, è ora disponibile nelle migliori librerie e online

Dopo dieci anni di pubblicazione della guida sugli champagne Le migliori 99 maison di champagne, il cambio di ritmo e di formato con l’uscita di Parcelle99 è qualcosa al quale non siamo abituati e, lo confessiamo, ci coglie di piacevole sorpresa.

Poter approfondire alcuni argomenti che non trovavano spazio nella nostra guida sugli champagne, avere un respiro differente nella descrizione degli eventi, coinvolgere nuove persone e scoprire quello che altri hanno da raccontare rende il nostro lavoro sempre più dinamico ed entusiasmante.

Così come siamo entusiasti dell’accoglienza che abbiamo avuto per Parcelle99 che da adesso sarà disponibile in formato digitale, anche in lingua inglese, con una distribuzione internazionale, grazie agli accordi che abbiamo stretto con zinio.com.

Lasciare la strada conosciuta de “Le migliori 99 maison di champagne”, la guida sugli champagne che per 6 edizioni è stata così apprezzata da appassionati, professionisti e vigneron, non è stata una scelta che abbiamo preso a cuor leggero, ma eravamo e siamo convinti che questi siano anni cruciali nell’evoluzione della Champagne e volevamo, ancora una volta, dire la nostra, con un formato più adatto all’approfondimento delle tematiche, alla pluralità delle voci, all’indipendenza e alla laicità che ci hanno finora contraddistinto.

In questo Parcelle99 #2, Yoko Ota-Sawyer ci parla del coup de foudre tra champagne e cibo, approfondendo alcuni aspetti meno conosciuti degli abbinamenti, Daniel Romano esamina l’annata 2018 (l’annus mirabilis come l’ha soprannominata), così particolare che sarà a lungo ricordata. Fabrizio Pagliardi fa alcune riflessioni sul pinot meunier, spesso così poco considerato tra i vitigni della Champagne, accompagnando il tutto con la degustazione di alcune cuvée e Daniela Paris ci racconta un suo vecchio amore, sempre vico, il Coteaux Champenois.

Ci fa molto piacere avere anche il contributo de A la volé, un gruppo di 4 pazzi spagnoli (come si definiscono loro) che hanno realizzato un bel documentario sulla rivoluzione ed evoluzione in Champagne.

Infine, due nostri articoli, uno su Le Printemps des Champagnes 2019, con il racconto dell’ultima edizione dei saloni primaverili in Champagne e di qualche altro vino capitato ultimamente nei nostri bicchieri, e l’altro sui trent’anni di biodinamica della Maison Fleury, festeggiato a Courteron insieme a loro e a qualche splendida bottiglia che sfata il mito dell’incapacità d’invecchiare degli champagne biodinamici.

Come al solito abbiamo lasciato libertà a ciascuno di scrivere secondo il proprio stile e seguendo la propria esperienza e conoscenza, in modo da garantire, per quanto possibile, la vinodiversità non solo in vigna e in cantina, ma anche in queste pagine. Crediamo di esserci riusciti, ma ci farebbe piacere avere le vostre impressioni, critiche, suggerimenti (redazione@edest.it). Ne abbiamo veramente bisogno per fare sempre meglio.

Alla prossima

Luca Burei e Alfonso Isinelli

guida sugli champagne

 

  • Scritto da La Redazione
  • il 19-06-2019
  • in News ,

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